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07 maggio 2019

Il Grande Inganno dell’Anticristo


Il Grande Inganno dell’Anticristo




Io, Don Jo, ero il confessore nei ultimi 4 anni di una santa suora diocesana, SUOR PAOLA MEZZETTI, quartogenita fra sei figli da una famiglia religiosa; il suo babbo era pescatore a Lago Trasimeno. Dall’inizio della sua vita consacrata ha offerto la sua vita per i sacerdoti ed i vescovi, sapendo che c’erano tanti vescovi nella Massoneria. Ha fatto la catechesi in tanti parrocchie della diocesi di Perugia ed ha coltivato una comunità (“Regina delle Vittorie e Madre del Rinnovamento”) intorno a lei, uno è diventato un sacerdote. Un giorno prima della sua morte sono venuti alcuni di questo gruppo per salutarla. Suor Paolo non rispondeva essendo molto malata. Ad un certo punto, ha detto le sue ultime parole, non con la sua voce malata ma con la sua voce normale e chiara ed ha detto:
Dobbiamo pregare Dio di darci il discernimento dello Spirito Santo per riconoscere l’Anticristo, perché nessuno di noi si inginocchi davanti a lui, ma tutti ricerchiamo il vero Cristo!”
(L’ultima esortazione di Suor Paola il 17.03.2019 come fosse ispirata …; nata il 13.03.1937, morta il 18.03.2019).


Suor Paola aveva il coraggio di non chiudere gli occhi ai segni dei tempi come fanno tanti oggi. Come si riferisce Cristo a quelli che non vogliono aprire gli occhi AI SEGNI DEI TEMPI, a quelli che hanno abbracciato la filosofia di vita “OCCHIO NON VEDE, CUORE NON DUOLE”? “IPOCRITI! Sapete giudicare l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?” (Lc 12,56; Mt 16,3; 24,32-33.51)! “Fate attenzione e non laciatevi ingannare. ... Sorgeranno molti falsi profeti ed inganneranno molti” (Mt 24,11). “Chi legge comprenda” (Mt 24,15). “Verranno tra voi falsi maestri …” (2Pt 2,1-3). “Nessuno degli empi intenderà queste cose, ma i saggi le comprenderanno” (Dan 12,9-12).


“Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, COSÌ DA INDURRE IN ERRORE, SE POSSIBILE, ANCHE GLI ELETTI” (Mt 24,24).


“Satana si maschera da angelo di luce” (2Cor 11,14).


“Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli” (Apoc 13,7).


La Madonna attraverso Don Stefano Gobbi ci ha detto (http://madonna-sacerdoti.blogspot.it/):
Si insegna l’errore e lo si diffonde sotto formule ambigue di nuove interpretazioni culturali della verità; si accoglie lo spirito del mondo, che si espande col suo malefico influsso e porta tante anime a scegliere, a giustificare ed a vivere nel peccato” (La Madonna a Don Stefano Gobbi, 26 agosto 1983).
“Gesù è Verità, perché è Lui - Parola vivente - fonte e sigillo di tutta la divina Rivelazione. Allora la massoneria ecclesiastica agisce per oscurare la Sua divina Parola, per mezzo di interpretazioni naturali e razionali e, NEL TENTATIVO DI RENDERLA PIÙ COMPRENSIVA ED ACCOLTA, LA SVUOTA DI OGNI SUO SOPRANNATURALE CONTENUTO. Così si diffondono gli errori, in ogni parte della stessa Chiesa Cattolica. A causa della diffusione di questi errori, oggi molti si allontanano dalla vera fede, dando attuazione alla profezia che vi è stata fatta da Me a Fatima: - verranno tempi in cui molti perderanno la vera fede. La perdita della fede è apostasia. La massoneria ecclesiastica agisce, in maniera subdola e diabolica, per condurre tutti alla APOSTASIA” (13 giugno 1989).


Gesù ha detto a Santa Faustina (della Divina Misericordia): “PREPARERAI IL MONDO ALLA MIA ULTIMA VENUTA” (Diario di Santa Faustina, 429). Gesù ha detto anche a Santa Faustina: “Guai a loro, se non riconosceranno il tempo della Mia venuta”! (Diario, 1160).


Scrivendo della seconda venuta di Gesù Cristo nella seconda lettera ai Tessalonicesi, San Paolo ci dice: “Nessuno vi inganni in alcun modo! PRIMA infatti dovrà avvenire l'APOSTASIA e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione (l’Anticristo), colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio. Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. Il mistero dell'iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l'empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all'apparire della sua venuta, l'iniquo” (2Tess 2,3-8). (Visitate: “Presto Non Più l’Eucaristia”; http://cibo-spir.blogspot.it/2017/03/presto-non-piu-eucaristia.html).


L'ultima prova della Chiesa: Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti … (CCC 675-677; http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p1s2c2a7_it.htm).


Papa Benedetto XVI ha invitato CARDINALE BIFFI DI OFFRIRE L’ANNUALE RITIRO AL PAPA e ai membri più importante del Vaticano il 27 febbraio 2007. Il cardinale parla spesso sulla tema dell’Anticristo. “Times di Londra” ha riportato nel 2004 che il Cardinale descrive l’Anticristo “camminando fra noi”. “Verranno giorni in cui nella cristianità si tenterà di risolvere il fatto salvifico in una mera serie di valori. E’ un passaggio chiave dell’ultima opera di Vladimir Solovev, “I Tre Dialoghi E Il Racconto Dell'Anticristo”, al centro delle riflessioni del cardinale Giacomo Biffi. Il filosofo russo, morto nell’anno 1900, con grande acume aveva profetizzato le tragedie del XX secolo. Nei “Dialoghi”, ha ricordato il porporato, L’ANTICRISTO SI PRESENTA COME PACIFISTA, ECOLOGISTA ED ECUMENISTA. Convocherà un Concilio ecumenico e cercherà il consenso di tutte le confessioni cristiane concedendo qualcosa ad ognuno. Le masse lo seguiranno, tranne dei piccoli gruppetti di cattolici, ortodossi e protestanti. Incalzati dall’Anticristo, risponderanno: “Tu ci dai tutto, tranne ciò che ci interessa, Gesù Cristo”. Questo racconto, ha detto il cardinale Biffi, ci è di ammonimento. Oggi, infatti, corriamo il rischio di avere un Cristianesimo che mette tra parentesi Gesù con la sua Croce e Risurrezione. ….” (http://cibo-spir.blogspot.it/2016/10/russia-punira-mondo.html).


Il Venerabile Arcivescovo Fulton Sheen scrisse nel 1948:
IL FALSO PROFETA AVRÀ UNA RELIGIONE SENZA CROCE. Una religione senza un mondo che verrà. Una religione per distruggere le religioni. Sarà una chiesa falsa.
La Chiesa di Dio (la Chiesa Cattolica) è Una, mentre il falso profeta ne creerà un’altra. La chiesa falsa sarà mondana, ecumenica e globale.
Sarà una federazione vaga di chiese e le religioni formeranno una specie di associazione globale, un parlamento mondiale di chiese. SARÀ VUOTA DI TUTTO IL CONTENUTO DIVINO e sarà il corpo mistico dell’Anticristo.
Il corpo mistico di cristo sulla terra avrà il suo giuda iscariota e sarà il FALSO PROFETA. SATANA LO ARRUOLERÀ FRA I VESCOVI CATTOLICI.”
Nel suo libro intitolato “Il Comunismo e la coscienza dell’Occidente”, l’Arcivescovo Fulton John Sheen avvertì che :
“L’ANTICRISTO NON SARÀ CHIAMATO COSÌ PERCHÉ AL CONTRARIO, NON AVREBBE SEGUACI. Egli non userà calzamaglie rosse, né vomiterà zolfo, né porterà un tridente, né agiterà una coda con forma di freccia, come Mefistofele nel Fausto. Questa mascherata ha aiutato a convincere gli uomini che il diavolo non esiste. Quando nessuno lo riconosce, più potere egli esercita. Dio si è definito a Sé stesso come “Io Sono Colui che è”, e il diavolo come “io sono quello che non sono”.
“In nessuna parte della Sacra Scrittura troviamo giustificato il mito popolare del quale il diavolo è un buffone che si veste principalmente di «rosso». Piuttosto lo si descrive come un angelo caduto dal cielo, come «il principe di questo mondo», la cui missione è che ci dica che non c’è altro mondo. LA SUA LOGICA È SEMPLICE: se non c’è cielo non c’è inferno, e se non c’è inferno, allora, non c’è peccato, e se non c’è peccato, allora, non c’è nessun giudice, e se non c’è giudizio, allora, il male è buono e il buono è male. Ma, al di là di tutte queste descrizioni, NOSTRO SIGNORE CI DICE CHE SARÀ COSÌ SOMIGLIANTE A SE STESSO CHE INGANNEREBBE ANCHE GLI ELETTI, e certamente nessuna immagine del diavolo vista nei libri mai potrebbe ingannare anche gli eletti. Allora, come entrerà in questa nuova era per guadagnare adepti nella sua religione?”
(Communism and the Conscience of the West, by Archbishop Fulton J. Sheen, Bobbs-Merril Company, Indianapolis, 1948, pp. 24-25)


Il 11 novembre, 2013, l’Arcivescovo Carlo Maria VIGANÒ, il Nunzio Apostolico (Ambasciatore Papale) agli Stati Uniti, si è indirizzato alla Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti al loro incontro annuale a Baltimore, Maryland.
L'Arcivescovo Viganò ha citato come "profondamente profetiche" alcune osservazioni fatte dal Beato Giovanni Paolo II (allora cardinale Wojtyla) durante il Congresso Eucaristico il 13 agosto 1976 per la celebrazione del Bicentenario della firma della nostra Dichiarazione di Indipendenza:
Noi siamo di fronte oggi al più grande combattimento che l’umanità abbia mai visto. Non credo che la grande parte della società americana, o la grande parte della comunità cristiana l’abbia compreso totalmente. Siamo oggi di fronte alla LOTTA FINALE fra la Chiesa e l’anti Chiesa, fra il Vangelo e l’anti Vangelo. Questo scontro sta nel progetto della provvidenza divina. È, dunque, nel progetto di Dio, e dev’essere una prova che la Chiesa deve scontrarsi, e affrontarsi coraggiosamente …” (Anche Cardinale Ivan Dias ha citato questo a Lourdes, Francia, il 13 dicembre, 2007).
Arcivescovo Viganò ha detto che ha visto queste parole "come una chiamata all’attenzione, alla vigilanza e alla preparazione per ciò che l'annuncio del Vangelo può significare per noi come successori degli Apostoli, che sono stati chiamati a dare testimonianza radicale alla loro fede in Gesù Cristo.”


La Nostra Signora del Buon Successo, Quito, Ecuador, il 20 gennaio 1610, ci ha detto:
“Ora, ti faccio sapere che dalla fine del secolo XIX e da poco dopo la metà del secolo XX, … esploderanno le passioni e vi sarà una totale corruzione dei costumi… Per il Sacramento del Matrimonio, che simboleggia l'unione di Cristo con la Sua Chiesa, questo sarà attaccato e profondamente profanato . La MASSONERIA, che sarà allora al potere, approverà leggi inique con lo scopo di liberarsi di questo Sacramento, rendendo facile per ciascuno di vivere nel peccato e incoraggiando la procreazione di figli illegittimi, nati senza la benedizione della Chiesa … IN QUESTO SUPREMO MOMENTO DI BISOGNO DELLA CHIESA, CHI DOVREBBE PARLARE RIMARRÀ IN SILENZIO!” (http://cibo-spir.blogspot.it/2015/09/il-papa-falso-rimarra-in-silenzio.html).


La Madonna ci dice attraverso Don Stefano Gobbi (17 giugno 1989; http://madonna-sacerdoti.blogspot.it/):
“In questo periodo storico, l’Anticristo si manifesta attraverso IL FENOMENO DELL’ISLAM, che nega direttamente il mistero della divina Trinità e la divinità di nostro Signore Gesù Cristo. L’islamismo, con la sua forza militare, si scatena ovunque, distruggendo tutte le antiche comunità cristiane, invade l’Europa e solo per un mio materno e straordinario intervento, sollecitato fortemente dal Santo Padre, non riesce a distruggere completamente la Cristianità. (…) In questo periodo storico, l’Anticristo, si manifesta con UN RADICALE ATTACCO ALLA FEDE NELLA PAROLA DI DIO. Attraverso i filosofi, che iniziano a dare esclusivo valore alla scienza e poi alla ragione, si tende gradualmente a costituire unico criterio di verità la sola intelligenza umana. Nascono i grandi errori filosofici, che continuano nei secoli fino ai vostri giorni. (…) Opera dell’Anticristo, in questo periodo storico, è LA DIVISIONE DELLA CHIESA, la conseguente formazione di nuove e numerose confessioni cristiane, che gradualmente vengono sospinte ad una perdita sempre più estesa della vera fede nella Parola di Dio. (…) In questo periodo storico, la massoneria, aiutata da quella ecclesiastica, riuscirà nel suo grande intento: costruire un idolo da mettere al posto di Cristo e della sua Chiesa. Un falso Cristo e una falsa Chiesa. (…) L’apostasia sarà ormai generalizzata perché quasi tutti seguiranno IL FALSO CRISTO E LA FALSA CHIESA. (…) Allora sarà aperta la porta per la comparsa dell’uomo o della PERSONA STESSA DELL’ANTICRISTO!”


Prima di “esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione (l’Anticristo) … è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l’empio …” (2Tess 2,3-8). Soprattutto “chi finora lo trattiene”, “l’uomo iniquo”, è la presenza di Gesù Cristo come la Verità (Gv 14,6) e ancora di più la sua presenza reale nel Santissimo Sacramento del Sacrificio della Santa Messa; Satana cerca di banalizzare tutti i due per privarci della guida di Dio e della protezione e l’aiuto di Dio. Prima della manifestazione dell’Anticristo, "il sacrificio quotidiano” (Dan 8,11; 12,11), sarà tolta, ed “il sacrificio e l'offerta” cesserà (Dan 9,27), che Gesù ha predetto (Mt 24,15). Questo sacrilegio è il massimo “ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE” (Mt 24,15; Mc 13,14; 2Tess 2,3-4; Dan 9,27; 11,31)! Per gli ultimi tre anni e mezzo di questo periodo della “grande tribolazione” (Mt 24,21) "il sacrificio quotidiano” (Dan 8,11; 12,11), cioè, la Santa Messa VALIDA, L’EUCARISTIA, sarà TOLTA in tutte le chiese pubbliche nel mondo (Dan 12,11; Apoc 13,5) (“L’Abominio della Desolazione”; http://cibo-spir.blogspot.it/2018/04/labominio-della-desolazione.html).


Padre Pellegrino Maria Ernetti (1925-1994), un monaco benedettino dell’Abbazia di San Giorgio Maggiore di Venezia (Italia), dove riceveva centinaia di persone alla settimana per essere esorcizzate, ha cominciato a registrare su nastro magnetico questi esorcismi, e così a poco a poco è venuto fuori una catechesi del demonio.
Visitate:
CIÒ CHE PIACE E CIÒ CHE NON PIACE AL DEMONIO


E’ stato raccontato a Papa Giovanni Paolo II che l’esorcista principale del Vaticano, Padre Gabriele Amorth, “conosce troppi vescovi che non credono nel demonio.” Il Papa gli ha risposto, secco: “Chi non crede nel demonio non crede nel Vangelo”. Quando hanno chiesto “QUAL È IL PIÙ GRANDE SUCCESSO DI SATANA?”, Amorth ha risposto: “Riuscire a far credere di non esistere. E ci è quasi riuscito. Anche all’interno della Chiesa. Abbiamo un clero e un episcopato che non credono più nel demonio, negli esorcismi, nei mali straordinari che il diavolo può dare, e nemmeno nel potere che Gesù ha concesso di scacciare i demoni. ... E non crede più nemmeno al diavolo. Abbiamo interi episcopati contrari agli esorcismi. Ci sono nazioni completamente prive di esorcisti, come la Germania, l’Austria, la Svizzera, la Spagna e il Portogallo. Una carenza spaventosa. (http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/intervista%20a%20padre%20amorth.htm).


Una madre di famiglia è un’anima riparatrice che da 27 anni, ossia dal suo quattordicesimo anno, è tormentata da spaventose crisi di paura e da periodi di insonnia totale. Ella è stata curata durante 8 soggiorni in clinica, con tutti i moderni mezzi della medicina e della psichiatria.
Dal 1975, poco dopo che la possessione fu constatata da un notissimo esorcista, oltre a un certo numero di demoni umani e angelici (dannati e demoni) fu anche costretto a manifestarsi VERDI GARANDIEU. Egli avrebbe esercitato il ministero sacerdotale nel XVII secolo in un villaggio dei Pirenei. Quanto sappiamo della sua vita ci è noto mediante le rivelazioni che egli ha dovuto fare durante un esorcismo, il 5 aprile 1978.
Visitate: UN PRETE DANNATO METTE IN GUARDIA CONTRO L’INFERNO


Le ultime parole di Suor Paola Mezzetti non venivano da Suor Paola ma dallo Spirito Santo per chi oggi ha l’umiltà vera per ascoltarle e capirle!


Don Jo (Joseph) Dwight


23 luglio 2018

Cammino Neocatecumenale – un Cavallo di Troia nella Chiesa


Mons. Schneider: «Il Cammino (Neocatecumenale) è un Cavallo di Troia nella Chiesa»




Mons. Athanasius Schneider, durante un'intervista del 6 marzo 2016 (il cui testo completo in italiano è su Chiesa e postconcilio; http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2016/04/lintervista-mons-schneider-6-marzo-in.html), ha parlato anche del Cammino Neocatecumenale.


Il Cammino Neocatecumenale è una comunità Protestante-Ebraica
MR. FÜLEP: mentre la tradizione viene perseguitata, ci sono certi nuovi movimenti moderni che vengono invece sostenuti parecchio. Uno di questi è la comunità di Kiko. Quale è la sua opinione sul Cammino Neocatecumenale?[11]
Mons. Schneider: si tratta di un fenomeno molto triste e complesso. Per dirla apertamente: è un cavallo di Troia nella Chiesa. Li conosco molto bene perché per loro sono stato delegato apostolico per parecchi anni in Kazakhstan, a Karagandà. Ed ho assistito alle loro Messe e ai loro incontri, e ho letto gli scritti di Kiko, il loro fondatore, per cui li conosco bene. Parlando apertamente, senza diplomazia, dico che il Neocatecumenato è una comunità Protestante-Ebraica[12] all'interno della Chiesa, che di cattolico ha solo la decorazione. L'aspetto più pericoloso riguarda l'Eucarestia, poiché l'Eucarestia è il cuore della Chiesa. Quando il cuore è in pessimo stato, l'intero corpo è in un pessimo stato. Per il Neocatecumenato, l'Eucarestia è principalmente un banchetto fraterno. Quest'attitudine è Protestante, tipicamente Luterana.[13] I neocatecumenali rigettano il concetto e l'insegnamento che l'Eucarestia sia un vero sacrificio. Addirittura affermano che l'insegnamento tradizionale, e il credere che l'Eucarestia sia un sacrificio, sarebbe qualcosa di non cristiano ma pagàno.[14] Questo è completamente assurdo, questo è tipicamente Luterano e Protestante. Durante le loro liturgie eucaristiche trattano il Santissimo Sacramento in una maniera talmente banale, che certe volte è orribile.[15] Si siedono mentre ricevono la Santa Comunione, e disperdono frammenti perché non se ne curano, e dopo la Comunione ballano anziché pregare e adorare Gesù in silenzio. È questo che è realmente mondano, pagàno, naturalistico.


MR. FÜLEP: il problema potrebbe non essere solo pratico
Mons. Schneider: il secondo pericolo è la loro IDEOLOGIA. L'idea principale del Neocatecumenato, stando al loro fondatore Kiko Argüello, è la seguente: la Chiesa avrebbe avuto una vita ideale solo fino all'epoca di Costantino, nel quarto secolo - solo questa sarebbe stata la vera Chiesa. E con Costantino la Chiesa avrebbe cominciato a degenerare: degenerazione dottrinale, liturgica e morale.[16] E la Chiesa avrebbe raggiunto il peggio di questa degenerazione dottrinale e liturgica nei decreti del Concilio di Trento. In realtà è vero l'esatto contrario di tale opinione: il Concilio di Trento è stato uno dei più alti momenti della storia della Chiesa proprio a causa della chiarezza dottrinale e disciplinare. Secondo Kiko, l'epoca oscura della Chiesa sarebbe durata dal quarto secolo fino al Concilio Vaticano II. Sarebbe stato solo grazie al Vaticano II che la luce sarebbe giunta nella Chiesa. Questa è un'eresia perché vorrebbe insinuare che lo Spirito Santo avrebbe abbandonato la Chiesa. Ed è davvero settario e molto in linea con Martin Lutero, il quale disse che fino a lui stesso la Chiesa era nell'oscurità e che solo attraverso lui stesso la luce sarebbe tornata nella Chiesa. La posizione di Kiko è fondamentalmente uguale, solo che Kiko postula l'epoca oscura della Chiesa da Costantino al Vaticano II. Così i neocatecumenali fraintendono il Concilio Vaticano II. Dicono di essere apostoli del Vaticano II, per giustificare tutte le loro pratiche eretiche e gli insegnamenti eretici. Questo è un grave abuso.


MR. FÜLEP: com'è possibile che questa comunità sia stata ufficialmente ammessa dalla Chiesa?
Mons. Schneider: questa è un'altra tragedia. Hanno costituito una potente lobby in Vaticano da almeno trent'anni. E c'è un altro inganno: in molti eventi ostentano ai vescovi parecchi frutti di conversione e molte vocazioni. Molti vescovi sono resi ciechi da tali "frutti", e non notano gli errori e non li esaminano. I neocatecumenali hanno famiglie con molti figli, ed hanno un alto livello morale nella vita familiare. Questo è certamente un buon risultato, ma c'è anche la pratica esagerata di imporre alle famiglie di avere quanti più figli è possibile. Questo non è salutare. Loro affermano di accettare la Humanae Vitae,[17] e questo è certamente un bene. Ma in fin dei conti è certamente un'illusione, perché ci sono anche moltissimi gruppi Protestanti nel mondo di oggi con un alto livello morale, che hanno anche un gran numero di figli, e che vanno a protestare contro l'ideologia gender e l'omosessualità, e che pure accettano la Humanae Vitae. Per me, perciò, non è un criterio decisivo di verità! Esistono un sacco di comunità Protestanti che convertono tanti peccatori, gente che viveva nei vizi come alcolismo e droga. Per cui i frutti di conversione non li ritengo un criterio decisivo e non inviterei questi buoni gruppi Protestanti a fare apostolato nella mia diocesi. Cosa che è invece l'illusione di tanti vescovi, che sono ammaliati dai cosiddetti frutti.


MR. FÜLEP: quanto alla dottrina, quale è la pietra d'inciampo?
Mons. Schneider: è la dottrina sull'Eucarestia. È quella il cuore. È un errore guardare prima ai frutti e poi non preoccuparsi della dottrina e della liturgia. Sono sicuro che verrà il tempo in cui la Chiesa oggettivamente esaminerà questa organizzazione in profondità, senza la pressione delle lobby del Cammino Neocatecumenale, e i loro errori dottrinali e liturgici verranno davvero alla luce.


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Note - di Dániel Fülep


[11] Il Cammino Neocatecumenale (talvolta detto "neocatecumenato") è un'organizzazione dedita alla formazione religiosa dei fedeli. È stato fondato a Madrid nel 1964 da Kiko Argüello and Carmen Hernández.
[12] Le comunità neocatecumenali mescolano nella liturgia della Chiesa elementi Protestanti ed Ebraici.
[13] Il movimento neocatecumenale per lungo tempo ha desiderato ricevere dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti l'approvazione dei propri abusi liturgici. Ma in seguito a consultazioni con la Congregazione, fu il Pontificio Consiglio per i Laici ad approvare prima lo Statuto e poi il Direttorio Catechetico e le pratiche non liturgiche. Il decreto del 20 gennaio 2012, infatti, non ha nulla a che vedere con le "innovazioni" liturgiche del Cammino Neocatecumenale, che dovrebbero essere immediatamente terminate perché sono contro le leggi universali della Chiesa e contro la pratica della Chiesa.
"Prima Comunione" neocatecumenale: l'Eucarestia trattata come se fosse uno snack.
[14] Il Concilio di Trento (1545–1563) dichiarò come dogma di fede, in opposizione alla concezione Protestante, che il Sacrificio della Santa Messa comprende un elemento propiziatorio (Enchiridion Symbolorum Denzinger-Schönmetzer, nr. 1743, 1753, cioè la sess. XXII, in particolare il cap. II). Il sacrificio è stato ordinato da Cristo stesso. Non è semplicemente commemorazione, glorificazione e rendimento di grazie, ma un vero sacrificio propiziatorio per i vivi e per i defunti. Tuttavia il fatto che la Messa è un vero sacrificio non significa che deve essere ripetuto esattamente il sacrificio di Cristo: la Chiesa non trasforma il sacrificio di Cristo in un sacrificio umano pagano. Il sacrificio della Santa Messa non è la replica del sacrificio della Croce, ma è l'unico sacrificio di Cristo reso presente sotto i segni sacramentali. In questo senso è "commemorazione", in cui la realtà del sacramento stesso è presente (DS 1740). Cristo è lo stesso sacerdote nella Santa Messa così come sulla croce (DS 1743).
[15] La liturgia del Cammino Neocatecumenale non segue l'Ordinamento Generale del Messale Romano, né le altre norme liturgiche, ma contiene delle proprie "innovazioni". La pratica liturgica del Cammino è zeppa di abusi: infatti il Vaticano ha richiamato il movimento neocatecumenale su problemi quali le omelie dei laici durante la Messa, il ballo dei fedeli durante la liturgia, il fatto di star seduti durante la ricezione della Santa Comunione, il passarsi di mano in mano un enorme calice col sangue di Cristo... Le norme sulla musica sacra vengono totalmente ignorate. Un altro problema è che il Cammino separa i fedeli dalla parrocchia e dalla Chiesa: la Santa Messa domenicale, già piena di abusi, viene celebrata di sabato sera come "messa privata" della comunità neocatecumenale, tipicamente non in chiesa ma in un posto profano, come le salette comunitarie.
[16] Il 13 giugno 313 Costantino promulgò l'Editto di Milano che terminò le persecuzioni dei cristiani e riconobbe il cristianesimo come una religione lecita nell'impero romano. Nel 315 terminò anche l'uso delle esecuzioni mediante crocifissione, e garantì alla Chiesa tutti i privilegi di cui già godevano le religioni pagane. Nel 321 Costantino dichiarò festivo il giorno della domenica. In qualità di monarca assoluto, permise lo stabilirsi di una base istituzionale per la Chiesa in tutto l'impero a partire dal 324: la struttura istituzionale della Chiesa e il suo rafforzarsi nel campo sociale e politico, così come l'alleanza fra trono e altare, vennero considerati dai Protestanti come una vittoria del paganesimo.
[17] La Humanae vitae è un'enciclica di Paolo VI promulgata il 25 giugno 1968 in cui viene riaffermato l'insegnamento tradizionale della Chiesa Cattolica riguardo l'amore coniugale, la paternità responsabile e il rifiuto di pressoché tutte le forme di controllo delle nascite.


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Uno dei scopi più importante di Satana in questo periodo, con i suoi numerosissimi seguaci nella Massoneria, è di eliminare l’Eucaristia in tutte le chiesa pubbliche nel mondo, che è riferito nella Sacra Scrittura come “l’Abominio della Desolazione”.


Il Cammino Neocatecumenale sta contribuendo tanto di arrivare a questo “ORRIBILE SACRILEGIO”!


Scrivendo della seconda venuta di Gesù Cristo nella seconda lettera ai Tessalonicesi, San Paolo ci dice: “Nessuno vi inganni in alcun modo! PRIMA infatti dovrà avvenire l'APOSTASIA e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio. Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. Il mistero dell'iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l'empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all'apparire della sua venuta, l'iniquo” (2Tess 2,3-8).


Prima di “esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione … è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l’empio …”. Soprattutto “chi finora LO TRATTIENE”, “l’uomo iniquo”, è la presenza di Gesù Cristo come la Verità (Gv 14,6) e ancora di più la sua presenza reale nel Santissimo Sacramento del Sacrificio della Santa Messa; Satana cerca di banalizzare tutti i due per arrivare a privarci della guida di Dio e della protezione potente e l’aiuto di Dio. Prima della manifestazione dell’Anticristo, "il sacrificio quotidiano” (Dan 8,11; 12,11), sarà tolta, ed “il sacrificio e l'offerta” cesserà (Dan 9,27), che Gesù ha predetto (Mt 24,15). Questo sacrilegio è il massimo “ABOMINIO della DESOLAZIONE” (Mt 24,15; Mc 13,14; 2Tess 2,3-4; Dan 9,27; 11,31; 12,11)!


Il Concilio Vaticano Secondo ci dice che soltanto la Chiesa Cattolica ha la pienezza dei mezzi di santificazione, i sacramenti, soprattutto l’Eucaristia, e la pienezza della Verità con la guida del Magistero della Chiesa (Lumen Gentium 8). La Verità viene da Dio, non dalla Chiesa, e perciò nessun prete, vescovo o papa può cambiare la Verità della Divina Rivelazione che è ben riassunta nel Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti (CCC, ed. 1992). Detto semplicemente, questo è precisamente ciò che alcuni cardinali stanno dicendo nella “Dubia” (novembre 2016) e nel loro libro “Permanere nella Verità di Cristo: Matrimonio e Comunione nella Chiesa Cattolica” (ottobre 2014). Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI ci hanno detto: “SOLO CIÒ CHE È VERO PUÒ ULTIMAMENTE ESSERE ANCHE PASTORALE”! “Ciò che è vero” è che è sempre stato un peccato mortale di fare sesso fuori di matrimonio!!! In un modo molto sleale e nascosto, con le belle bugie letali presentate come fossero la verità, con gli inganni nascosti e con le mezze verità, cioè, di parlare soltanto della misericordia senza “Vai, e non peccare più” (Gv 8,11; 5,14), tantissimi responsabili più alti nella Chiesa stanno portando la Chiesa molto velocemente lontano dalla Verità di Dio, che non cambia con il mondo; questo è ciò che Papa Benedetto chiama “la dittatura di relativismo” (“Chi Decide La Verità?”; http://cibo-spir.blogspot.it/2014/06/chi-decide-la-verita.html).


Questo inganno, questa perdita dell’Eucaristia, “fonte e culmine di tutta la vita cristiana” (Vat. II: LG 11; CCC 1324), si sta facendo lentamente e in tal modo che meno cattolici possibile si renderanno conto della perdita della fede nel più grande tesoro e forza sulla terra, la reale presenza sacramentale di Gesù Cristo. Il fuoco d’attenzione è stato spostato intensionalmente e lentamente dall’adorazione di Dio all’uomo come il centro della Liturgia. Ancora meno cattolici sanno le QUATTRO CONDIZIONI NECESSARIE PER UNA MESSA VALIDA. Questo non potrebbero succedere se i sacerdoti ed i vescovi della Chiesa Cattolica obbedissero i Libri Liturgici della Chiesa Cattolica; Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto hanno ordinato ai fondatori del Camino Neocatecumentale di “obbedire fedelmente ed esattamente i Libri Liturgici” ma HANNO RIFIUTATO DI OBBEDIRE (http://cibo-spir.blogspot.it/2015/02/la-messa-neocatecumenale.html).


Il sacrificio della Messa rinnova quello compiuto da Gesù sul Calvario. Accogliendo la dottrina protestante, si dirà che la Messa non è un sacrificio, ma solo la sacra cena, cioè il ricordo di ciò che Gesù fece nella sua ultima cena. E così verrà soppressa la celebrazione della santa Messa. In questa abolizione del sacrificio quotidiano consiste l’ORRIBILE SACRILEGIO compiuto dall’anticristo, la cui durata sarà di circa tre anni e mezzo, cioè di milleduecentonovanta giorni” (31 dicembre 1992; “Ai Sacerdoti Figli Prediletti della Madonna”; http://madonna-sacerdoti.blogspot.it/).


Santo Padre Pio ha detto: “Il mondo può più facilmente sopravvivere alla sparizione della luce del sole, che alla sparizione del SACRIFICIO della MESSA.” Questo santo ha detto anche che “l’arma per questi tempi, è il ROSARIO”! Frequentate spesso i Sacramenti e passate più tempo possibile pregando il Santo Rosario davanti al Santissimo Sacramento mentre il nostro Signore Eucaristico è nei tabernacoli delle nostre chiese pubbliche!


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C'è meno preghiera che mai, più peccato che mai, ancora peggio, l'indifferenza come il peccato non esistesse più, e perciò abbiamo dato tanto potere al “padre della menzogna”, Satana (Gv 8,44). In particolare Satana ha più potere di “mascherarsi come un angelo di luce” (2Cor 11,14), per offrire le sue belle bugie mortali come fossero “la verità che ci fa liberi” (Gv 8,32)!
Perciò è molto importante in questi tempi di grande confusione, quando perfino i vescovi cattolici non sono più d’accordo in quanto riguarda le cose fondamentali della fede e della morale, di non soltanto pregare molto e di studiare il Catechismo della Chiesa Cattolica degli adulti, ma di tenere i nostri occhi aperti per non cadere nelle belle bugie di Satana presentate come fossero la Verità!!!
PER GLI AGGIORNAMENTI sugli inganni fondamentali, nascosti e mascherati del antico serpente, visitate uno dei miei siti indici per vedere gli ultimi articoli più importanti:
(e anche I DOCUMENTI DELLA APPROVAZIONE ECCLESIASTICA della TESTIMONIANZA di GLORIA POLO).


Don Jo (Joseph) Dwight


10 maggio 2016

Trionfo Divina Misericordia


La Vittoria nel Trionfo della Divina Misericordia




Negli Esercizi Spirituali Internazionali, a Collevalenza – Santuario dell’Amore Misericordioso (di Madre Speranza), 29 giugno – 05 luglio 2003, Don Stefano Gobbi ha offerto a più di 200 sacerdoti e più di 10 vescovi del Movimento Sacerdotale Mariano queste parole in una meditazione. Questa è la QUARTA di quattro meditazioni date da Don Stefano Gobbi durante questa settimana degli esercizi spirituali.


Si può trovare la PRIMA meditazione a:
La Donna Vestita di Sole e il Dragone Rosso


Si può trovare la SECONDA meditazione a:
La Donna Vestita di Sole alla Ricerca dei Piccoli


Si può trovare la TERZA meditazione a:
Il Rosario: La Preghiera dei Piccoli per la Vittoria




Note: le date corrispondono alle date nel “Libro Blu”, “Ai sacerdoti figli prediletti della Madonna”.


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La Vittoria nel Trionfo della Divina Misericordia


Quarta meditazione: 4 luglio 2003
LA VITTORIA NEL TRIONFO DELLA DIVINA MISERICORDIA
(I sacerdoti del Movimento Sacerdotale Mariano)


A - Vi farò amare tanto la Chiesa.
B - Voglio manifestarmi attraverso di voi.
C - Dove nasce il cuore sacerdotale.
D - I Giovanni di Gesù eucaristico.
E - Il giudizio sull'Amore.


Sia lodato Gesù Cristo!


Fratelli sacerdoti, nella serenità e nella pace siamo arrivati alla fine del Cenacolo, siamo giunti all'ultima meditazione.


Io vi avevo avvertito di viverlo nella serenità. E penso che l'abbiamo fatto in una grande pace, per accogliere i doni che lo Spirito Santo avrebbe dato a ciascuno, confermandoci nella nostra vocazione.


Siamo arrivati all'ultima meditazione proprio nel primo venerdì del mese, dedicato all'adorazione e alla riparazione al Cuore di Gesù, quasi nella stessa ora in cui sul Golgota questo Cuore veniva aperto dalla lancia del soldato. E da questo Cuore scendeva sangue e acqua, simboli dei sacramenti della Chiesa. Guardiamo a Colui che hanno trafitto! (cfr. Gv 19,37). Guardiamo oggi al Cuore trafitto e misericordioso di Gesù, per essere trasformati dal suo divino amore. Abbiamo bisogno di essere trasformati dall'Amore.


Siamo alla fine degli Esercizi spirituali fatti in forma di Cenacolo e vorrei chiedere a ciascuno di voi: avete fatto i propositi? Io penso di sì. Ciascuno di voi ha cercato di vedere i propri difetti, ha fatto il proposito di correggerli. E poi ci si accorge che ogni anno ce li ritroviamo ancora con noi come gli amici più cari che non ci vogliono mai lasciare. Allora io penso accanto a questi difetti che nonostante la nostra buona volontà, difficilmente riusciamo a correggere, io vorrei che facessimo tutti un solo proposito: lasciarsi prendere fra le braccia di Maria come bambini di due mesi e che Lei stringa dentro il rifugio del suo Cuore Immacolato. Questo è quello che conta, questo è quello che Lei vuole.


Terminava il nostro carissimo Padre Michele le sue due meditazioni proprio alla vigilia di essere colpito da una grave malattia con queste parole: «Sarete forse mai perfetti, ma sarete sempre tutti miei».


Il proposito è di essere tutti suoi, di dare a lei la gioia di raccoglierci nel suo Cuore Immacolato.


Abbiamo visto, soprattutto attraverso le meditazioni di don Ivan, in che stato si trova la Chiesa, in che stato si trova l'umanità. L'umanità è giunta a un tale stato di degradazione, che da sola ormai non può più rialzarsi, se una grande misericordia non la solleva.


Se vi ricordate nelle mie prime due meditazioni, io dicevo che la Madonna ci vuole piccoli per prepararci alla sua vittoria, ma che la vittoria del suo Cuore Immacolato coinciderà con il più grande trionfo della divina Misericordia o dell'Amore misericordioso di Gesù. E questo Amore misericordioso deve trionfare attraverso di noi.




A - Vi farò amare tanto la Chiesa


Per questo la Madonna vuole anzitutto formare in noi un cuore sacerdotale. È nel cuore che Lei ci forma. Non è a livello di carattere, a livello psicologico. Lei ci vuole formare nel cuore, perché possiamo avere in noi lo stesso Cuore di Gesù: mite, umile, misericordioso.


Ebbene, io oggi chiedo proprio al Cuore di Gesù questa grazia: che formi il nostro cuore simile al suo, che ci formi nel cuore, che ci trasformi nel cuore, perché possiamo accostarci alla umanità di oggi e alla Chiesa di oggi con la divina misericordia del Cuore di Gesù. Solo così, fratelli sacerdoti, noi possiamo diventare espressione dell'amore, che il Cuore di Gesù oggi ha verso la Chiesa e verso l'umanità.


Cerchiamo di vedere la Chiesa come oggi la vede il Cuore di Gesù.


«Partecipate anche alle sofferenze della Chiesa che vive l’ora del suo più grande abbandono.
Come è ammalata questa mia amatissima Figlia! Portate nel cuore le sofferenze di Gesù e mie per lo stato di agonia, in cui versa la Chiesa ormai in ogni parte del mondo» (26. luglio. 1983).


Prima di tutto la Madonna forma in noi un cuore misericordioso che porta dentro di sé le sofferenze della Chiesa. C'è una differenza fra chi le vede, le riconosce, magari le combatte e chi le porta dentro di sé.


Il primo atteggiamento del nostro cuore, che è un cuore sacerdotale, è di portare dentro di noi le sofferenze della Chiesa. E quali sono?


«Si insegna l’errore e lo si diffonde sotto formule ambigue di nuove interpretazioni culturali della verità» (26 luglio 1983).


Certo, noi dobbiamo proclamare con forza le verità, ma col cuore di chi soffre profondamente, perché vede come l'apostasia si diffonde sempre di più all'interno della Chiesa, Corpo mistico di Gesù.


«Si accoglie lo spirito del mondo, che si espande col suo malefico influsso e porta tante anime a scegliere, a giustificare ed a vivere nel peccato» (26. luglio 1983).


Il peccato viene accolto, il peccato è giustificato, il peccato non è più confessato: questo è oggi il grande male della Chiesa. Noi dobbiamo avere l'urgenza per la salvezza della anime, come ci è stato detto e sentire la sofferenza, la stessa che la Madonna ha manifestato a Fatima, per molte anime che si perdono e che vanno all'Inferno perché non c'è chi prega per loro.


«La mancanza di fede dilaga. (...) L’apostasia ormai si è diffusa in ogni parte della Chiesa, tradita persino da alcuni suoi Vescovi, abbandonata da molti suoi preti, disertata da tanti suoi figli e violata dal mio Avversario» (26. agosto 1983).


Di fronte a una così dolorosa situazione, il nostro Movimento non è mai chiamato a reagire con la critica, con il giudizio e tanto meno con la condanna. Esso non condivide, anzi rifiuta il metodo oggi seguito da molti che pubblicamente, anche attraverso la stampa, criticano in maniera acerba e cattiva la nostra santa Madre Chiesa. Essa è sempre Madre, la dobbiamo amare, perché è Madre!


La dobbiamo amare di più in questi tempi, perché è una Madre che soffre e, dunque, deve essere amata di più da tutti i suoi figli. L'aiuto che noi dobbiamo dare alla Chiesa come Movimento è quello di un amore filiale e misericordioso.


«Vi farò amare tanto la Chiesa. Oggi la Chiesa attraversa momenti di grandi sofferenze, perché dai suoi figli è amata sempre di meno. Da tanti si vuole rinnovarla e purificarla solo con la critica, con attacchi violenti alla sua istituzione. Nulla si rinnova e si purifica senza amore» (9. novembre 1975).


Fratelli sacerdoti, il primo proposito che dobbiamo fare: amare con il Cuore di Gesù la Chiesa, nostra santa Madre! E pertanto che questo nostro cuore sia carico della stessa sofferenza che riempie oggi il Cuore Immacolato di Maria.


«Così ancora oggi Io trovo la Chiesa, mistico corpo di Gesù Crocifisso. Anch’essa sale il Calvario, portando una croce pesante; anch’essa conosce l’ora di tanto abbandono e del tradimento; pure essa ha il suo corpo martoriato dai flagelli dei peccati che la feriscono, e dei sacrilegi che le aprono piaghe profonde... (…)
È così che oggi Io trovo mia Figlia. Le sono vicina nell’ora dolorosa del suo “venerdì santo”. Con Giovanni, che rivive in tutti i miei figli prediletti, consacrati al mio Cuore Immacolato, assieme vogliamo aiutarla in questa sua agonia.
Baciamo le sue mani ancora trafitte; cospargiamo di amore il suo corpo ancora spogliato; versiamo balsamo sulle numerose ferite; circondiamo di preghiera e di speranza i momenti cruenti della sua crocifissione» (9. aprile 1982).


Fratelli sacerdoti, uscendo da questo Cenacolo lo Spirito Santo ci deve concedere questo dono: di amare col Cuore umile, mite e misericordioso di Gesù la nostra santa Madre Chiesa,




B - Voglio manifestarmi attraverso di voi


Col Cuore di Gesù apriamoci a guardare l'umanità e portiamo nel cuore le sofferenze di tutta l'umanità. Solo così il nostro cuore può cominciare a dilatarsi. Abbiamo un cuore troppo piccolo, deve dilatarsi: essere dilatato dall'amore del Cuore di Gesù, per portare dentro di noi anche tutte le sofferenze dell'umanità.


«Sentite nel cuore la ferita profonda, che mi è causata da milioni di bambini uccisi nel seno delle loro madri; dal peccato che dilaga e seduce le anime; dall’immoralità che corrompe le coscienze come un terribile cancro; dal disorientamento dei giovani vittime del vizio, della droga e della violenza; dallo sfacelo di tanti focolari domestici» (26. luglio 1983).


L’impegno del Movimento Sacerdotale Mariano è quello di partecipare alla grande sofferenza del mondo, di farla nostra, di sentirne tutto il peso e di racchiuderla nel Cuore Immacolato di Maria, perché venga da Lei offerta al Signore, come un immenso grido che invoca sull’umanità la rugiada della divina misericordia.


C'è una sintonia bellissima con quanto il Papa dice:
«Quanto più la coscienza umana, soccombendo alla secolarizzazione, perde il senso del significato stesso della parola «misericordia», quanto più, allontanandosi da Dio, si distanzia dal mistero della misericordia, tanto più la Chiesa ha il diritto e il dovere di far appello al Dio della misericordia «con forti grida» (cfr. Eb 5,7).
Queste «forti grida» debbono essere proprie della Chiesa dei nostri tempi, rivolte a Dio per implorare la sua misericordia. (…)
È dunque necessario che tutto quanto ho detto ne presente documento sulla misericordia si trasformi in un'ardente preghiera: si trasformi di continuo in un grido che implori la misericordia secondo le necessità dell'uomo nel mondo contemporaneo» (Enciclica Dives in Misericordia, 15).


E possiamo portare dentro di noi questa misericordia, se ci lasciamo formare da Maria, Madre della misericordia. Perché, Lei possa, attraverso di noi, portare la sua materna misericordia a tutti i suoi figli.


Allora si capisce in definitiva perché la Madonna ci chiede di consacrarci a Lei, ci chiede di vivere nel suo Cuore Immacolato, perché vuole comunicarci tutto il suo amore materno e vuole agire, per mezzo di noi e diffondere la sua misericordia su tutti. Solo in funzione di questo ci chiede con tanta insistenza la consacrazione al suo Cuore Immacolato.


E qui vi sono alcuni passi nei messaggi che sono splendidi.
«Sono discesa dal Cielo per manifestarmi, attraverso di voi, su tutte le strade del mondo: su quelle percorse dai poveri e dai disperati, su quelle dolorose dei peccatori e dei lontani, su quelle degli ammalati, degli agonizzanti e dei moribondi» (13. maggio 1981).
«È giunto il tempo in cui voglio vivere in voi e manifestarmi attraverso di voi a tutti» (1 luglio 1981).


Fratelli sacerdoti, ieri mi diceva Padre Giovanni che molti di voi, appena l'hanno visto, sono corsi a chiedergli: è vero questo messaggio, è vero questo veggente...? E Padre Giovanni mi diceva: cerca un po' di portare i tuoi preti ad un equilibrio interiore.


Ma che bisogno abbiamo di correre dietro a tanti veggenti? Fratelli sacerdoti, è giunto il tempo in cui la Madonna, vuole vivere in voi e manifestarsi a tutti, non con le apparizioni, ma attraverso di voi.


La Madonna vuole che tutti voi siate i veggenti di Maria. Per questo vi ha chiamati a consacrarvi al suo Cuore Immacolato. Però non nel senso che voi vedete la Madonna con i vostri occhi, ma nel senso che la Madonna guarda attraverso di voi. Non la vedete, Lei vede attraverso di voi. Chi vede voi, deve vedere Lei.


Ecco, come dovete uscire da questo Cenacolo; ecco perché vi ha chiamati da tutti i continenti. Che gusto ha la Madonna a farvi spendere tanti soldi e farvi percorrere migliaia di chilometri? Che gusto ha?


«Voglio amare con il vostro cuore, guardare coi vostri occhi, consolare e incoraggiare con le vostre labbra, aiutare con le vostre mani, camminare con i vostri piedi, seguire le vostre orme insanguinate e soffrire col vostro corpo crocifisso» (1. luglio 1981).


Forse è un segno che P. Michele, dopo la sua meditazione, è stato colpito? È forse un segno che saremo chiamati anche noi a diventare sempre più vittime, immolate sull'altare del Cuore Immacolato di Maria.


«Sono con voi su tutte le strade del mondo. Aiuto, con materna misericordia, i miei piccoli che si trovano in maggiore necessità: salvo chi è perduto, risano chi è ammalato, consolo chi è afflitto, incoraggio chi è sfiduciato, rialzo chi è caduto, ritrovo chi è smarrito» (3. settembre 1983).


La Madonna manifestandosi in voi, può effondere la sua materna misericordia su tutti i suoi figli. Ecco, perché il Signore ha affidato a noi la sua Madre e vuole che noi entriamo nel suo Cuore Immacolato.




C - Dove nasce il cuore sacerdotale.


Una preghiera che Gesù ama molto, è proprio questa: «Gesù dammi il tuo Cuore, perché io possa amare la Madonna come l'ami Tu».


Fratelli sacerdoti, c'è un detto "De Maria numquam satis”: non abbiate timore, a parte che non esagerate mai nell'amare Maria; però state tranquilli, perché mai riuscirete ad amare Maria come l'ama Gesù. Gesù donaci il tuo Cuore per amare, tua Madre, come l'ami tu.


Però viene anche la seconda parte:


«Mamma, dammi il tuo Cuore per amare Gesù come l’ami tu». Perché nessuno ha mai amato Gesù come l'ha amato sua Madre. Per cui il termine a cui conduce l'atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria é di giungere alla purezza ed alla pienezza dell'amore a Gesù. È di giungere ad amare Gesù con la delicatezza, con la tenerezza, con la pienezza con cui l'ha amato sua Madre.


Voi comprendete come quanto più voi vi affidate a Lei, Lei vi trasforma, perché possiate sempre più amare Gesù. E questo amore a Gesù diventa un amore trasformante: vi trasforma in Lui. È qui dove nasce il cuore sacerdotale.


«Nel mio Cuore Immacolato il Figlio vi assimila per rendervi più conformi alla sua immagine e per associarvi alla sua stessa vita. In questo mio Celeste giardino avviene il prodigio della vostra trasformazione» (11. giugno I983).


Avviene questo prodigio, sapete. Noi ci vediamo sempre gli stessi: siamo sempre quelli fisicamente. Al limite diventiamo più vecchi, ci cade qualche capello in più. Ma spiritualmente siamo trasformati, non siamo più gli stessi. C'è stata una maturazione in noi a livello di spirito. La Madonna ha compiuto in noi questa maturazione, perché ci ha portato sempre più ad amare Gesù.


Questo prodigio di trasformazione «è anzitutto avvenuto per Me, perché, trovandomi come creta purissima e docilissima, Gesù mi ha plasmata a sua somiglianza in maniera tanto perfetta, che nessun’altra creatura può riprodurre la sua immagine, come ha fatto la vostra Mamma Celeste.
È così che da Mamma sono diventata figlia di mio Figlio; è così che sono divenuta la sua prima e perfetta discepola; è così che, mentre vi conduco a Gesù, mi posso anche mostrare a voi come modello da imitare, se volete giungere a riviverlo nella vostra esistenza. (…)
"Entrando nella porta del cielo del mio Cuore, ogni giorno vi rendo più conformi all'immagine del mio Figlio Gesù…
Vi formo a sua somiglianza nella mente e vi ottengo lo Spirito di Sapienza, che vi conduce a cercare e ad accogliere, a meditare e a custodire la sua divina Parola. Così potete vivere il Vangelo con la semplicità dei piccoli, con la fedeltà dei martiri e con l’eroismo dei santi.
Vi formo nel cuore e vi porto alla pienezza di amore verso Dio, perché poi possiate amare, con la sua stessa divina carità, tutti i vostri fratelli. Per questo vi rendo sempre più puri e sensibili, comprensivi e misericordiosi, miti e compassionevoli, umili e forti» (11. giugno 1983).


La Madonna dilata il nostro cuore, da cuore di pietra lo rende un cuore di carne.
«Ogni giorno Gesù entra per la Porta di questo mio Celeste giardino, per provare la grande gioia di vedersi imitato e rivissuto da tutti voi, figli miei e suoi piccoli fratelli» (11 giugno 1983).
«Salite il “santo monte” del suo Cuore, per essere trasformati dal roveto ardente della sua divina Carità. Allora il vostro cuore verrà dilatato e plasmato secondo il Suo e voi, nel mondo, sarete lo stesso palpito del Cuore di Gesù, che cerca soprattutto i più lontani e tutti vuole avvolgere con la fiamma della sua infinita misericordia.
Diventerete miti e umili di cuore, sarete veramente capaci di amare, verserete balsamo sulle piaghe profonde dei sofferenti e dei più bisognosi, darete il vostro aiuto sacerdotale soprattutto a coloro che si sono smarriti sulle strade del male e del peccato. Così, con il vostro amore, porterete un immenso numero di miei figli sulla strada della salvezza» (16. luglio 1983).


La salvezza delle anime è il compito che Gesù ci ha affidato; ma le anime si salvano così:
«Salite il “santo monte” della sua divina Umanità, perché possiate divenire riflesso della sua perenne immolazione per voi.
I suoi occhi nei vostri occhi, le sue mani nelle vostre mani, il suo Cuore nel vostro cuore, le sue sofferenze nelle vostre sofferenze, le sue piaghe nelle vostre piaghe, la sua Croce nella vostra croce.
Così voi diventate forte presenza di Gesù che, per mezzo di voi, ancora oggi può operare fortemente per condurre tutti alla salvezza» (16. luglio 1983).




D – I Giovanni di Gesù eucaristico


Il luogo, dove Maria forma il nostro cuore sacerdotale, è il Cuore eucaristico di Gesù. È Gesù eucaristico che forma in noi il cuore sacerdotale.


Qui, fratelli, vi invito a leggere e a vivere l'Enciclica di Giovanni Paolo II sull'Eucaristia, che è quasi una ripetizione di quanto è scritto nei messaggi eucaristici del libro che sono di una incomparabile bellezza.
«Miei prediletti e figli consacrati al mio Cuore, siate voi oggi un forte richiamo al pieno ritorno di tutta la Chiesa militante a Gesù presente nella Eucarestia.
Perché solo lì è la sorgente di acqua viva, che purificherà la sua aridità e rinnoverà il deserto in cui è ridotta; solo lì è il segreto della Vita, che aprirà per lei una seconda Pentecoste di grazia e di luce; solo li è la fonte della sua rinnovata santità: Gesù nella Eucarestia!
Non sono i vostri piani pastorali e le vostre discussioni, non sono i mezzi umani in cui voi riponete fiducia e tanta sicurezza, ma è solo Gesù Eucaristico che darà a tutta la Chiesa la forza di un completo rinnovamento, che la porterà ad essere povera, evangelica, casta, spoglia di tutti gli appoggi in cui confida, santa, bella, senza macchie e senza rughe, ad imitazione della vostra Mamma Celeste» (8. agosto 1986).
La Chiesa vive dell’Eucaristia, l’Eucaristia forma la Chiesa.” (Ecclesia de Eucarestia, 1).


E la forma sul modello di quello che Gesù ha voluto come suo Corpo mistico. E guardate come la forma bene: la porta ad essere povera, evangelica, casta, spoglia di tutti gli appoggi in cui confida, santa, bella, senza macchia e senza rughe ad imitazione della Sua Mamma celeste.


Andate davanti a Gesù Eucaristia proprio per essere i Giovanni del suo Cuore eucaristico.


«Figliolini miei, il vostro cuore si immerga completamente nel suo Cuore Eucaristico, perché possiate entrare in una personale intimità di vita con Lui.
Allora Gesù prende il vostro piccolo cuore, lo apre, lo dilata, lo riempie del Suo amore. Lui ama in voi e voi amate in Lui e così venite sempre più immersi nel vortice stupendo della sua divina e perfetta carità.
Allora come Giovanni era l’apostolo prediletto, chiamato ad avere una profonda intimità di vita con Gesù, vivente nel suo Corpo umano, così voi diventate i nuovi Giovanni, chiamati ad avere una profonda intimità di vita col suo Corpo glorioso, realmente presente in stato di vittima e nascosto sotto le apparenze del Pane consacrato, che è custodito in ogni Tabernacolo della terra» (31. marzo 1988).


«Spetta ai Pastori incoraggiare, anche con la testimonianza personale, il culto eucaristico, particolarmente le esposizioni del Santissimo Sacramento, nonché la sosta adorante davanti a Cristo presente sotto le specie eucaristiche.
È bello intrattenersi con Lui e, chinati sul suo petto come il discepolo prediletto (cfr Gv 13,25), essere toccati dall'amore infinito del suo cuore. Se il cristianesimo deve distinguersi, nel nostro tempo, soprattutto per l'« arte della preghiera »,48 come non sentire un rinnovato bisogno di trattenersi a lungo, in spirituale conversazione, in adorazione silenziosa, in atteggiamento di amore, davanti a Cristo presente nel Santissimo Sacramento? Quante volte, miei cari fratelli e sorelle, ho fatto questa esperienza, e ne ho tratto forza, consolazione, sostegno!». (Ecclesia de Eucaristia, 25)


Poi il Papa parla della necessità dell'Eucaristia. Parla del fatto che l'Eucaristia è sempre offerta in nome della Chiesa e per l'umanità.


«Essa (la carità pastorale) «scaturisce soprattutto dal Sacrificio eucaristico, il quale risulta quindi il centro e la radice di tutta la vita del presbitero” (Concilio Vaticano II, Presbyterorum Ordinis, 14). Si capisce, dunque, quanto sia importante per la vita spirituale del sacerdote, oltre che per il bene della Chiesa e del mondo, che egli attui la raccomandazione conciliare di celebrare quotidianamente l'Eucaristia, la quale è sempre un atto di Cristo e della sua Chiesa, anche quando non è possibile che vi assistano i fedeli»
(Giovanni Paolo li, Enciclica Eucaristia de Eucaristia, 31).


Oggi si aggiunge la nuova abitudine, abbastanza strana, del cosiddetto "digiuno eucaristico". Questa è un insidia del demonio, guardate come è furbo. Prima della riforma del Concilio il digiuno eucaristico si faceva da mezzanotte fino all'ora in cui si faceva la comunione. E veniva persino rotto, bevendo un sorso d'acqua; era rigorosissimo. Adesso si sentono dei preti e anche dei Vescovi (io potrei fare il nome di un Arcivescovo e Cardinale, il quale ha introdotto presso i suoi preti di fare il "digiuno eucaristico") che ogni tanto saltano la Messa, ogni tanto si rifiutano di celebrare. E vi dico, che ci sono tanti preti, che non la celebrano per questa falsa idea del digiuno eucaristico.


Il Papa ripete che bisogna celebrare la Messa quotidianamente.


San Beda il Venerabile (+ 735), monaco e dottore della Chiesa scrive: «Sacerdos non legitime impeditus, celebrare ommitens, quantum in se, privat Sanctam Trinitatem laude et gloria, angelos laetitia, peccatores venia, iustos subsidio et gratia, in purgatorio existentes refrigerio. Ecclesiam spirituali Christi beneficio et seipsum medicina et remedio».
(II sacerdote, non legittimamente impedito, che omette di celebrare la Messa, per ciò stesso priva di lode e di gloria la SS. Trinità, di letizia gli angeli, di remissione i peccatori, di aiuto e di grazia i giusti, di sollievo le anime nel purgatorio, di spirituale beneficio la Chiesa e di medicina e guarigione se stesso).


Fratelli sacerdoti, celebriamo la Messa ogni giorno anche se siamo da soli. Celebriamola, viviamola, perché nell'Eucaristia Gesù realizza la nostra trasformazione e soprattutto la trasformazione del cuore, operando in noi quella che è la nostra santità sacerdotale. La santità sacerdotale si raggiunge davanti a Gesù eucaristico, ascoltando quello che ci dice, rivivendolo nella nostra vita e nel nostro ministero.


«Dovete andare davanti al Tabernacolo a cogliere il frutto della preghiera e della comunione di vita con Gesù, che si sviluppa e matura nella vostra santità.
Figli prediletti, quanto più la vostra vita si svolge tutta ai piedi del Tabernacolo, in intima unione con Gesù nella Eucarestia, tanto più crescete nella santità.
Gesù eucaristico diventa il modello e la forma della vostra santità.
Egli vi porta alla purezza del cuore, alla umiltà scelta e desiderata, alla fiducia vissuta, all’abbandono amoroso e filiale.
Gesù eucaristico diviene la forma nuova della vostra sacerdotale santità che raggiungete per mezzo di una immolazione quotidiana e nascosta, di una continua presenza di amore verso i fratelli, di una capacità di accogliere in voi le sofferenze e le croci di tutti, di una possibilità di trasformare il male in bene e di operare profondamente perché le anime, che vi sono state affidate, siano da voi condotte alla salvezza.
Per questo vi dico: sono giunti i tempi in cui vi voglio tutti davanti al Tabernacolo, soprattutto voglio voi sacerdoti, che siete i figli prediletti di una Madre, che è sempre in atto di perenne adorazione e di incessante riparazione.
Attraverso di voi, voglio che il culto eucaristico torni a rifiorire in tutta la Chiesa in maniera sempre più forte.
Deve ora cessare questa profonda crisi di pietà verso la Eucarestia, che ha contaminato tutta la Chiesa e che è stata alla radice di tanta infedeltà e della diffusione di una così vasta apostasia» (21. agosto 1987).




E - Il giudizio sull'amore


Fratelli sacerdoti, allora noi ameremo, col Cuore di Gesù e diventeremo presenza misericordiosa, perché sapremo amare. Quello che conta nella nostra vita è amare. San Giovanni della Croce ha scritto che alla sera della vita saremo giudicati sull'Amore e S. Teresa del Bambino di Gesù diceva che al termine della vita saremo giudicati sull'Amore. Non sui frutti che avremo portato, perché ricordatevi noi siamo servi inutili e da soli non riusciamo a fare nulla. Siamo come gli apostoli che sono andati a pescare tutta la notte. Hanno lavorato senza prendere un pesce. Noi lavoriamo, non è che dormiamo, non è che siamo accusati di dormire. Si è accusati semmai di lavorare troppo. Ma se lavoriamo da soli vedrete che di pesci ne prenderemo ben pochi. "In nomine meo". In nome di Gesù gli apostoli vanno a pescare e la rete è piena di pesci. Fratelli sacerdoti, noi saremo giudicati sull’amore, quando appariremo davanti a Gesù dopo la nostra morte.


Io penso che se per un prete del Movimento Sacerdotale Mariano è stato così bello vivere, sarà ancora più bello morire. I frutti delle nostre fatiche apostoliche non li vediamo su questa terra, li vedremo lassù. Talvolta persone che mai abbiamo avvicinato, lontane, le troveremo in Paradiso. Ma come sono entrate: forse hanno corrotto San Pietro? No. Il vostro amore, la vostra preghiera, la vostra sofferenza le ha salvate. Gesù attraverso il vostro amore.


Quando vi presentate davanti a Lui, non abbiate paura dei difetti, delle cadute. Il demonio in questi tempi se la prende in maniera furiosa contro i preti del Movimento proprio per scoraggiarvi, e in particolare vi tenta contro la purezza e qualche volta anche vi fa cadere. Non abbiate paura delle vostre cadute. Quando comparirete, davanti a Gesù, la Misericordia di Dio verso i suoi preti sarà cosi grande, che vi ricoprirà completamente. Sperimenterete allora cosa vuole dire l'Amore Misericordioso di Gesù.


Gesù in quel momento vi farà una sola domanda. E Maria sarà accanto a voi, perché è Lei che vi porta davanti a Gesù che vi chiederà: «Mi hai amato? Hai amato le persone che Io ti ho affidato?».


A voi verrebbe voglia di dire di si, ma in un attimo vedrete tutta la vostra esistenza, tutte le incorrispondenze, tutte le cadute, tutti gli atti di egoismo e così, mentre vorreste dire di si, siete frenati dalla paura vedendo in un attimo tutta la vostra vita. Questo è il giudizio per voi.


Ma la Madonna che vi porta sulle sue braccia, dolcemente come Mamma vi dirà: «Figlio mio, ripeti ora quello che ti ho insegnato a dire in ogni momento della tua vita. Ripetilo anche adesso!» E noi incoraggiati dalla Mamma diremo: «Sì Gesù, io ti ho amato, si Gesù io ti amo». Allora Gesù ci prenderà per mano: «Entra nella gioia del tuo Amore, entra nella casa del tuo Signore».


E così sarà per noi il passaggio dalla terra al Cielo, dal tempo all'eternità.
Sia lodato Gesù Cristo.